Le nostre radici

La nostra storia

Una storia nata dall’amicizia tra Alpini, cresciuta nella Valle d’Aosta e affidata alla forza delle “cante”.

La nostra storia inizia nel 1990, su iniziativa di un gruppo di Alpini della Sezione Valdostana. Il Coro A.N.A. Sezione Valdostana ebbe una breve ma intensa attività, fino allo scioglimento nel 2001.

Il primo coro A.N.A. della Sezione Valdostana ad Aymavilles nel 1996

La nascita del Coro Monte Cervino

Il Coro “Monte Cervino A.N.A. Sezione Valle d’Aosta” nasce nel 2004 a Châtillon. È un coro alpino giovane, ma con tradizioni profondamente radicate nel territorio. La montagna, impervia e difficile da conquistare, insegna che per raggiungere le vette occorre condividere i sacrifici.

La passione per il canto, l’amicizia e la volontà di salvaguardare questo patrimonio hanno reso possibile la formazione di un gruppo affiatato, pronto a far conoscere e apprezzare i canti — o, se permettete, le “cante”. Sono vere espressioni di poesia in musica che la vita frenetica di oggi rischierebbe di far dimenticare.

Il nome non è soltanto quello della montagna.
È un omaggio ai valorosi Alpini del glorioso Battaglione Sciatori “Monte Cervino”, ai suoi reduci e a tutti gli Alpini “andati avanti”.

Tradizione che vive nel presente

Vera poesia e veri sacrifici vissuti dai nostri avi hanno dato vita a melodie intramontabili. Molte sono anonime, nate nelle fredde e umide trincee quasi a esorcizzare paura e pericolo, poi trascritte per non dimenticare e per ricordare uomini semplici, determinati a difendere la Patria e la libertà.

Il Coro cerca però di vivere soprattutto nel presente: salvaguarda e divulga i canti della vita militare e della tradizione alpina, ricerca quelli meno conosciuti e li affianca ai canti popolari e di area francofona.

Il Coro Monte Cervino nell’Aula di Montecitorio

Il Battaglione Monte Cervino

Il Battaglione Alpini “Monte Cervino” fu costituito nel novembre 1915 e combatté durante la Prima guerra mondiale. Ricostituito nell’inverno del 1940 come battaglione di alpini sciatori, fu impiegato nella campagna greco-albanese e poi sul fronte russo. La sua storia di sacrificio è parte della memoria che il coro custodisce nel proprio nome.

Quell’eredità non è nostalgia: l’immagine dell’Alpino è quella di un uomo sensibile, aperto alla comunità e pronto a portare aiuto nelle emergenze. Attraverso la musica il coro vuole trasmettere solidarietà, delicatezza e allegria.